L’Europa si trova di fronte a un nuovo allarme per la fornitura di gas naturale. Infatti, a partire dal 1° gennaio 2020, l’Ucraina non fornirà più gas alla Comunità Europea attraverso il proprio territorio. Questo è il risultato della scadenza del contratto tra Gazprom, la compagnia russa di gas, e Naftogaz, la compagnia ucraina di gas.
La decisione è stata presa dopo mesi di negoziati falliti tra le due parti. L’Ucraina ha chiesto una riduzione del prezzo del gas, mentre Gazprom ha rifiutato di abbassare i prezzi. Inoltre, l’Ucraina ha richiesto il pagamento dei debiti per il gas già fornito da Gazprom, che ammontano a circa 3 miliardi di dollari.
La mancanza di un accordo tra Gazprom e Naftogaz significa che l’Europa non avrà più gas attraverso l’Ucraina. Questo è un problema serio per molti paesi europei, che dipendono dal gas russo per il loro fabbisogno energetico.
La situazione è ancora più preoccupante considerando che l’inverno sta arrivando e la richiesta di gas aumenterà notevolmente. L’Europa dovrà quindi trovare nuove fonti di approvvigionamento per soddisfare la domanda di gas.
Una possibile soluzione potrebbe essere quella di aumentare l’importazione di gas liquefatto (LNG) dagli Stati Uniti. Tuttavia, questa opzione è più costosa rispetto all’importazione di gas russo attraverso l’Ucraina.
Inoltre, l’Europa sta cercando di diversificare le proprie fonti di approvvigionamento di gas. Ad esempio, sta lavorando per costruire il gasdotto Nord Stream 2, che collegherà la Russia direttamente alla Germania attraverso il Mar Baltico. Tuttavia, questo progetto è stato oggetto di controversie a causa delle preoccupazioni per la dipendenza dell’Europa dal gas russo.
In ogni caso, la situazione attuale è preoccupante e richiede un’azione immediata da parte dell’Europa. La Comunità Europea dovrà trovare nuove fonti di approvvigionamento di gas per evitare una crisi energetica.
In conclusione, l’Europa si trova di fronte a un nuovo allarme per la fornitura di gas naturale. La mancanza di un accordo tra Gazprom e Naftogaz significa che l’Europa non avrà più gas attraverso l’Ucraina a partire dal 1° gennaio 2020. Questo è un problema serio per molti paesi europei, che dipendono dal gas russo per il loro fabbisogno energetico. L’Europa dovrà trovare nuove fonti di approvvigionamento di gas per soddisfare la domanda crescente e prevenire una crisi energetica.