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mercoledì, Febbraio 26, 2025
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Bonus sociali gas e luce: spesi 4,4 miliardi di euro, dichiara Besseghini (Arera)

Nel 2022, sono stati erogati oltre 6 milioni di bonus per disagio economico, di cui più di 3,7 milioni per l’energia elettrica e oltre 2,4 milioni per il gas. Questi bonus hanno un valore complessivo di oltre 2 miliardi di euro. Le cifre sono state fornite dall’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera) durante la presentazione della Relazione sull’attività del 2022 al Parlamento.

Il bonus per disagio fisico è ancora in fase di valutazione attraverso il sistema Sgate, ed è stato riconosciuto a più di 52.000 famiglie nel 2021. A partire dal primo ottobre 2021, il bonus sociale elettrico e gas è stato potenziato trimestralmente con fondi del bilancio dello Stato trasferiti alla Cassa per i servizi energetici e ambientali. Inoltre, è stata introdotta la componente compensativa integrativa (Cci), che si aggiunge al bonus “ordinario” e viene aggiornata ogni trimestre.

Il Governo ha adottato ulteriori misure urgenti per contrastare gli effetti economici della crisi ucraina, aumentando la soglia Isee per accedere al bonus sociale elettrico e gas. Nel periodo tra il primo aprile e il 31 dicembre 2022, la soglia è stata fissata a 12.000 euro, salendo poi a 15.000 euro nel 2023 e a 30.000 euro per le famiglie numerose.

Complessivamente, nel 2022 sono stati spesi 4,4 miliardi di euro per i bonus sociali elettrico e gas. Di questi, circa 2 miliardi sono stati destinati al bonus elettrico e 1,8 miliardi al bonus gas. Secondo il presidente Arera, Stefano Besseghini, si prevede un ulteriore aumento dei beneficiari nel 2023, con circa 4,7 milioni di nuclei familiari che potrebbero beneficiare del bonus elettrico e circa 2,8 milioni per il bonus gas.

Besseghini ha sottolineato che le agevolazioni energetiche per disagio economico sono diventate automatiche dal primo gennaio 2021. Prima del 2020, solo le famiglie con un adeguato grado di informazione e capacità potevano accedere ai bonus sociali. Dal 2021, tutte le famiglie con difficoltà economiche certificate possono beneficiarne. Questo cambiamento ha permesso una maggiore efficacia dei provvedimenti adottati durante l’emergenza, ampliando la platea dei beneficiari.

L’Autorità ha anche operato un cambiamento nella modalità di fissazione del prezzo per il servizio di tutela gas nel luglio del 2022. Questa scelta ha portato a risparmi per 3 miliardi di euro, passando da un prezzo fisso trimestrale a un indice basato sul prezzo mensile al Punto di scambio virtuale italiano. Nel trimestre ottobre-dicembre 2022, il prezzo medio è stato di circa 95 euro/MWh, rispetto ai 240 euro/MWh che i consumatori in tutela avrebbero pagato con il metodo precedente. Questo cambiamento ha comportato un vantaggio di circa 3 miliardi di euro per i consumatori in tutela nel semestre invernale 2022-2023.

In conclusione, i bonus sociali per l’energia elettrica e il gas stanno aiutando milioni di famiglie italiane in difficoltà economica. Le misure adottate dal Governo e dall’Arera hanno permesso di ampliare l’accesso a questi bonus e di ridurre i costi per i consumatori. Si prevede che il numero di beneficiari continuerà ad aumentare nel prossimo anno.

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