Dal 2025, l’Unione Europea vieta l’installazione di nuove caldaie a gas nei nuovi edifici. La decisione è stata presa per contrastare il cambiamento climatico e ridurre le emissioni di gas serra. La nuova direttiva, chiamata “Habitante”, è stata approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea.
La direttiva prevede che tutti i nuovi edifici costruiti a partire dal 2025 dovranno essere dotati di sistemi di riscaldamento e raffreddamento a basse emissioni di carbonio. Ciò significa che le caldaie a gas saranno sostituite da tecnologie più sostenibili, come le pompe di calore, i sistemi solari termici o le caldaie a biomassa.
Secondo la Commissione europea, le caldaie a gas rappresentano il 75% delle emissioni di gas serra degli edifici residenziali. La nuova direttiva mira quindi a ridurre queste emissioni e a promuovere l’efficienza energetica degli edifici.
La direttiva “Habitante” fa parte del pacchetto “Fit for 55” presentato dalla Commissione europea lo scorso luglio. Il pacchetto prevede una serie di misure per raggiungere l’obiettivo dell’UE di ridurre le emissioni di gas serra del 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990.
La decisione dell’UE ha suscitato reazioni contrastanti. Da un lato, ci sono coloro che sostengono che la direttiva sia un passo importante per combattere il cambiamento climatico e promuovere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. Dall’altro lato, ci sono coloro che temono che la sostituzione delle caldaie a gas possa comportare costi elevati per i proprietari di case e che le nuove tecnologie non siano ancora sufficientemente sviluppate per garantire un riscaldamento efficace e confortevole.
Tuttavia, la Commissione europea ha sottolineato che la direttiva prevede misure di sostegno per aiutare i proprietari di case a finanziare la sostituzione delle caldaie a gas. Inoltre, le nuove tecnologie sono in continua evoluzione e si prevede che diventeranno sempre più efficienti e convenienti nel tempo.
In ogni caso, la direttiva “Habitante” rappresenta un passo importante verso un futuro più sostenibile e rispettoso dell’ambiente. L’UE si conferma ancora una volta all’avanguardia nella lotta al cambiamento climatico e nella promozione di tecnologie a basse emissioni di carbonio.